sabato 28 febbraio 2015

E tutto inizia con un breve viaggio

   Era da un po’ di tempo che volevo iniziare a scrivere un blog sul luogo dove abito. Nonostante mi piaccia viaggiare, prediligo gli spostamenti brevi e preferisco assaporare ogni luogo nella sua quotidianità. Inoltre amo la Toscana, in particolare la provincia di Siena, dove risiedo da quasi tutta la vita. Di recente mi rattrista sentir parlare di Italia quasi sempre in termini negativi, eppure quando mi guardo intorno, vedo ancora un paese bello, che vale la pena di essere conosciuto, perché ti arricchisce l’anima. Da questo pensiero è scaturito il desiderio di raccontare della mia Toscana felice, dei suoi odori, colori, sapori e di tutto ciò che di sorprendente appartiene a questa terra. La voglio osservare con i miei occhi, ma anche con quelli di chi mi sta intorno, e vuole rendere più accogliente questo territorio, e persino con quelli dei turisti che vengono a visitarla da lontano. Perciò sul mio blog racconterò dei viaggi in luoghi che conosco bene, ma che riservano sempre delle piccole sorprese, e cercherò di esplorare la Toscana con la curiosità di un viaggiatore e, allo stesso tempo, con il sentimento di chi sa di appartenervi. 
   Ma la spinta finale per mettermi davanti al computer a scrivere e rendere reale quest’idea che mi frullava in testa da un po’ mi è arrivata qualche giorno fa... ed ecco che vi racconto cos’è stato, o meglio chi è stato a convincermi a iniziare questo blog.
   Quasi tutte le settimane percorro la stessa strada, da Trequanda, un piccolo paesino di seicento abitanti, ad  Abbadia San Salvatore, vicino al Monte Amiata, una volta all’andata e un’altra al ritorno. Sono una cinquantina di chilometri di strada, ma quando non sono io a guidare, scruto costantemente intorno a me, dove scorre un paesaggio fantastico. Qualche giorno fa stavo tornando da Abbadia e il tempo era buono, nonostante facesse molto freddo. Giunta sotto Pienza ho chiesto al mio fidanzato di poter scendere un attimo. La piazzola dove ci siamo fermati era sterrata; da un lato si vedeva Pienza, mentre su quello opposto si estendeva la Val d’Orcia. Il sole iniziava a calare, perciò anche le temperature stavano scendendo. Ho scattato alcune foto, ahimè con il cellulare, perché non avevo con me la macchina fotografica, e stavo per risalire in macchina, quando mi sono accorta che un’altra auto si era fermata poco lontano. Dentro c’era una coppia di ragazzi dai lineamenti orientali, ma dalle poche parole che ho gli ho sentito pronunciare parlavano americano. La ragazza è scesa dalla macchina, indossava un piumino bianco corto e dei paraorecchie di pelo celeste. Era evidentemente una turista che per farsi fotografare con quel paesaggio alle spalle stava sfidando il freddo, e si metteva in posa davanti al ragazzo.

   Ho pensato che sia io che lei ci eravamo fermate entrambe sulla stessa piazzola per fotografare un luogo magnifico. Chissà quanti chilometri aveva fatto per trovarsi come me lì a cercare di fermare in uno scatto il ricordo di un posto che l’aveva colpita? Invece io passo per quello stesso luogo ogni settimana, ma non per questo non resto sorpresa da ciò che vedo. Per questo ho deciso di iniziare questo blog, dedicato a chi ama questo territorio, a chi ci è passato, a chi lo vede continuamente, o sogna di venirci almeno una volta nella vita.

   Spero che vogliate accompagnarmi in questo giro toscano... e alla ragazza con i paraorecchie celesti non mi resta altro che augurare “buon viaggio”!
   

Nessun commento:

Posta un commento