lunedì 29 giugno 2015

Giallo come il sole, il grano e i fiori di campo

La prima domenica di caldo afoso la volevamo passare in piscina, ma poi, complice un risveglio avvenuto troppo tardi, e tutti i buoni propositi per una giornata da passare a nuotare sono sfumati. Così abbiamo optato per una gita in macchina, e ci siamo ritrovati sulle solite strade che mi portano da casa mia, a quella del mio fidanzato. Il sole accecante, le spighe di grano mature e i campi pieni di fiori gialli ci hanno tenuto compagnia, insieme al caldo che inizia a farsi sentire sul serio.




sabato 27 giugno 2015

Un ricordo di più di vent'anni fa

Vi è mai capitato di ritornare dopo tanti anni in un posto visto da bambini? A volte la memoria ci inganna e ce lo fa ricordare molto diverso da com’è adesso, altre invece è stato il tempo ad averlo cambiato.
Una ventina di anni fa, per il ritiro della cresima, sono venuta ad Abbadia. In quell’occasione ci hanno portato a vedere l’Abbazia di San Salvatore. Da bambina mi ero stupita per l’ubicazione dell’altare, in cima a una scalinata. Era la prima volta che vedevo una chiesa con questa caratteristica, e mi ero chiesta come le persone venute ad assistere alla Messa riuscissero a seguire il prete durante la funzione.
Ci sono ritornata di recente, e sono stata colpita soprattutto dalla cripta, tutta piena di colonne che ne sorreggono il soffitto. È un luogo intimo, ma molto accogliente. Sarà forse dovuto alle luci incastonate nel pavimento, o ai raggi di sole provenienti da una finestrella, ma credo che sia la cripta più luminosa che io abbia mai visto... e di certo una delle più belle.

giovedì 25 giugno 2015

Una giornata di sole... e il paese diventa di un altro colore

      L’estate sembra nuovamente pigra, come lo è stata negli ultimi anni, e una freddolosa come me continua ad andare in giro vestita a strati. Eppure non c’è niente di più piacevole che una bella giornata di sole tiepido, ancora non caldissimo, per fare quattro passi. Una breve passeggiata nei luoghi dove si passa di solito ha un sapore diverso, se si visitano come turista, invece che come semplice passante.
   Qualche giorno fa ho approfittato della tregua tra un temporale e l’altro per visitare il centro storico di Abbadia San Salvatore, già percorso più volte durante i mesi freddi, e ho scoperto di non essere la sola “turista”. Un signore con un cappello bianco e la fedele macchina fotografica si aggirava per le medesime vie. 
 Dopo un po’ ci siamo accorti che stavamo fotografando gli stessi scorci, e nonostante non ci conoscessimo, ci siamo salutati, prima di riprendere ognuno il proprio cammino. Sono le piccole esperienze di un viaggio a chilometri zero.